Istat. Attuazione dei LEA ed erogazione delle prestazioni sanitarie nelle regioni

L'Istituto Nazionale di Statistica (Istat) pubblica un'indagine conoscitiva sull’attuazione dei livelli essenziali di assistenza e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle regioni. L'indagine conoscitiva è stata presentata in audizione alla XII Commissione permanente (Affari sociali) della Camera dei deputati.

Nel 2025 la spesa sanitaria si attesta a 190,1 miliardi di euro, con un'incidenza sul Pil dell'8,4%. La spesa sanitaria sostenuta dal settore pubblico si attesta a 140,8 miliardi (74,1% del totale), mentre quella a carico diretto dalle famiglie ammonta a 42,4 miliardi di euro (22,3% del totale, pari a 719 euro pro capite).

L'offerta dei posti letto ordinari registra una riduzione nel 2023 a 176.317 posti, con un tasso pari a 3 per mille residenti. In Puglia, tale indicatore si attesta a 2,9 posti letto per mille residenti, con il 24,7% dei posti letto offerti da strutture private accreditate.

Riguardo al personale, a livello nazionale il 54,5% dei medici di medicina generale (MMG) nel 2024 risulta composto da MMG "massimalisti" (con più di 1.500 assistiti).  la dotazione territoriale mostra criticità in diverse aree: nel 2024 il tasso è pari o inferiore a 6 MMG per 10 mila residenti in Lombardia e Provincia autonoma di Bolzano (5,3), Veneto (5,6), Friuli-Venezia Giulia (5,8), Emilia-Romagna, Campania e Sardegna (6,0).

I medici specialisti, in Puglia, sono pari a 3,3 attivi per mille residenti, con un marcato invecchiamento della categoria: il 44% di essi ha infatti 60 anni e più.  Sul fronte della domanda insoddisfatta, nel 2024 quasi 5 milioni e 800 mila persone (9,9% della popolazione nazionale) hanno rinunciato ad almeno una visita o un accertamento diagnostico. Analizzando le condizioni di salute e gli esiti clinici in Puglia, la prevalenza standardizzata di multicronicità è pari al 19,5%, mentre le persone obese rappresentano il 13,7% della popolazione di almeno 18 anni (contro l'11,6% nazionale). Il tasso di mortalità evitabile regionale è di 16,2 decessi per 10 mila abitanti, con una componente di mortalità trattabile pari a 6,7 per 10 mila abitanti, un valore superiore alla media nazionale. Infine, per l'accessibilità alle strutture ospedaliere di emergenza-urgenza, nel comune capoluogo di Bari il 52,0% della popolazione residente (e il 54,3% della popolazione di 75 anni e oltre) vive in contesti in grado di raggiungere un Pronto Soccorso o un DEA su strada e con mezzo privato entro 8 minuti. 

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Pubblicato il 10 luglio 2026