Approvata in Giunta delibera su azioni di recupero mobilità passiva

La Giunta regionale ha approvato questo pomeriggio la delibera con la quale si prende atto dello schema di Accordo bilaterale da siglare con le altre regioni, proposto dal Ministero della Salute, per la gestione della mobilità sanitaria per le prestazioni di ricovero ospedaliero e di specialistica ambulatoriale, con l’obiettivo di definire le disposizioni in materia di recupero mobilità passiva.
Il provvedimento approvato definisce quindi una serie di azioni in capo al Dipartimento Promozione salute che possano determinare un piano di recupero della mobilità passiva nell’ambito di una strategia regionale importante, attraverso il coinvolgimento prioritario delle strutture pubbliche e, in subordine, delle strutture private accreditate.
L'obiettivo primario è l'istituzione di un sistema di governance che permetta di monitorare i flussi dei pazienti verso altre regioni e, ferma restando la libertà di cura, miri a contenere la spesa entro i vincoli di bilancio vigenti, in particolar modo per quelle prestazioni che possono essere erogate in Puglia a parità di qualità della cura.
Al centro della manovra si pone l'approvazione dello Schema di Accordo bilaterale che costituisce la base negoziale per la sottoscrizione di intese obbligatorie con le altre Regioni italiane. Gli accordi verranno proposti in via prioritaria ai contesti territoriali verso cui si indirizza il maggior volume di mobilità: Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Veneto e Campania.
Parallelamente alla regolamentazione dei flussi in uscita, il provvedimento introduce misure interne per l’ulteriore potenziamento delle cure relativi ai cosiddetti "DRG di fuga". Le direzioni strategiche delle Aziende e degli Enti del Servizio Sanitario Regionale sono chiamate a predisporre, entro il 31 maggio, un piano di potenziamento mirato dell'offerta ospedaliera. Tale piano mira a incrementare la capacità di risposta assistenziale interna proprio sulle prestazioni che oggi spingono l'utenza a rivolgersi fuori regione. Infine, viene ribadito il rispetto dei tetti di spesa per le strutture private accreditate, in conformità con il D.L. n. 95/2012. Una volta attivi, gli accordi saranno oggetto di un monitoraggio costante da parte delle Aziende Sanitarie, le quali avranno la responsabilità di garantire la coerenza tra l'andamento della spesa e gli impegni finanziari assunti a livello regionale.
Pubblicato il 25 marzo 2026