null Il Museo Castromediano di Lecce presenta La carta ricorda, video installazione di Valentina Vetturi prodotta nell’ambito del progetto Sparc

Il Museo Castromediano di Lecce presenta La carta ricorda, video installazione di Valentina Vetturi prodotta nell’ambito del progetto Sparc

Il 10 Giugno, ore 19:30

La carta ricorda è un vero e proprio viaggio immersivo di Valentina Vetturi (Reggio Calabria,
1979; vive a Bari) nelle botteghe dei maestri cartapestai di Putignano, denso di interazioni e
poetiche interferenze.

L’opera dell’artista è un vero e proprio dispositivo capace di mettere alla prova memoria e pratiche, tecniche e visioni che riguardano anzitutto i ritmi primigeni della bottega e degli artigiani coinvolti. Tutta la narrazione mira alla scoperta dei misteri e delle specificità della carta, vero e proprio spazio di continua reinvenzione di forme, colori e soprattutto memorie, che rivivranno in uno spazio denso di echi, il Museo Castromediano, che nella sua collezione ha tra l’altro alcune opere di maestri cartapestai di età Barocca, in linea con una antica tradizione della città e del Salento tutto.

Il Museo Castromediano (dal 10 giugno fino al 26 novembre 2021) ospita la video-installazione (HD video, color, sound 11 minuti) concepita dall’artista nell’ambito del progetto SPARC - Creativity Hubs for Sustainable Development through the Valorization of Cultural Heritage Assets - finanziato dal Programma INTERREG V/A Grecia-Italia 2014-2020, anche attraverso un programma di appuntamenti collaterali.

Il primo, oltre all’inaugurazione (accessibile soltanto su prenotazione scrivendo all’indirizzo mail museocastromediano.lecce@regione.puglia.it) si svolgerà il 22 Luglio alle ore 19, nel museo Castromediano, con un talk tra l’artista e Silvia Lucchesi, direttrice del festival Lo schermo dell’arte e Caterina Riva, direttrice del Macte di Termoli.

«Nell’arco di un anno – ci racconta l’artista – ho frequentato questi spazi e dialogato i loro
abitanti cercando una risposta alla domanda che prima di tutto mi ero posta: come è possibile
raccontare un contesto già così sovraesposto? Ho scelto così di concentrare l’ascolto e lo sguardo sulla carta e di raccontare le differenti botteghe come fossero una, annullando così lo spirito competitivo che caratterizza il corteo del carnevale».

«Le botteghe del carnevale e le sfilate – prosegue Valentina Vetturi – sono state raccontate
molte volte attraverso video e fotografie, mi sono chiesta come trovare uno sguardo fresco su
questo mondo. E così è nata l’idea di avvicinarsi alla carta, la protagonista assoluta di queste
botteghe, e di raccontarne viscere, segreti e voce. Un’altra scelta essenziale è stata quella di
narrare le botteghe come se fossero una. Non si vedono i carri e non si vedono i volti, si ribalta
così la logica del carnevale che in realtà è una competizione molto sentita».

Pubblicato il 08 giugno 2021