null Cooperazione territoriale e pandemia: Grecia e Italia combattono il virus con la ricerca ed entrano in un network internazionale di ricerca sul Covid-19

Cooperazione territoriale e pandemia: Grecia e Italia combattono il virus con la ricerca ed entrano in un network internazionale di ricerca sul Covid-19

Un ambizioso progetto di ricerca per studiare la correlazione tra il profilo genetico di una persona e la sua risposta all’infezione da Covid19: è questa l’ambiziosa sfida del progetto "COOFHEA - COOperation For HEAlth" finanziato dal programma INTERREG V-A GRECIA-ITALIA 2014-20, coordinato da Regione Puglia – Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le Migrazioni ed Antimafia Sociale e l’Università di Bari “A. Moro”. 

In questi mesi di pandemia, l’intera comunità scientifica si è interrogata sul legame esistente tra gli aspetti genetici di una comunità di persone e la reazione al virus. La ricerca e l’analisi delle differenze genetiche delle popolazioni consentono, infatti, di raccogliere dati al fine di adottare interventi personalizzati e preventivi. 

La ricerca che sarà condotta in Puglia, grazie al progetto europeo, consentirà di analizzare il genoma umano di circa 200 soggetti residenti, attraverso l’analisi di un campione formato da giovani di età inferiore a 50 anni che hanno contratto l’infezione in forma grave pur non avendo condizioni di fragilità né fattori di rischio e persone che, nonostante l’esposizione al virus per ragioni di stretta convivenza con soggetti infetti e sintomatici, sono sfuggiti all’infezione in quanto negativi.

Il sequenziamento del genoma di questo gruppo di persone sarà condotto utilizzando le apparecchiature del Centro di Eccellenza per le Scienze Chimiche di Bari.  

I dati prodotti dal sequenziamento massivo saranno condivisi tra i ricercatori del Consorzio Internazionale “Covid-Human Genetic Effort” in modo da avere un campione sufficientemente rappresentativo per definire i tratti genetici che conferiscono rispettivamente sensibilità e resistenza all’infezione da SARS-Cov-2 con le conseguenti ricadute nel campo della diagnostica, prognostica e messa a punto di terapie “personalizzate”.

“Questo è un grande successo per il progetto COOFHEA ed il Programma Grecia Italia” ha dichiarato il Dott. Domenico De Giosa, dirigente della Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le Migrazioni ed Antimafia Sociale, “attraverso la ricerca da noi finanziata non solo sarà possibile ottenere maggiori conoscenze sul virus COVID-19, ma consente all’Università di Bari di entrare un grande network internazionale di ricerca che porterà prestigio alla Università stessa, al progetto COOFHEA ed al Programma INTERREG Grecia Italia”.

Il progetto, finanziato per 3.400.000 milioni di euro è guidato dalla Presidenza della Regione Puglia - Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le Migrazioni ed Antimafia Sociale di concerto con 9 ospedali greci, l’ospedale di Ioannina nella Regione dell’Epiro, gli ospedali di "PANAGIA I VOITHIA" e "Agios Andreas" di Patrasso con l’ospedale di Ilia e di Etoloakarnania nella Regione della Grecia Occidentale, l’ospedale di Corfù, Zante, Cefalonia e Lefkada nelle Isole Ionie.

Il Programma Interreg V-A Grecia–Italia 2014-2020, con una dotazione finanziaria di euro 123.176.896, è un programma bilaterale di cooperazione transfrontaliera, co-finanziato dall’Unione Europea attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e dai due stati membri (Italia e Grecia) con una quota nazionale. Il Programma ha come obiettivo principale la definizione di una strategia di crescita transfrontaliera tra la Puglia e la Grecia, finalizzata allo sviluppo di un’economia dinamica basata su sistemi smart, sostenibili e inclusivi per migliorare la qualità della vita dei cittadini di queste regioni.

Pubblicato il 08 giugno 2021