null BlueMed PLUS, al via il nuovo progetto per la valorizzazione del patrimonio archeologico subacqueo

BlueMed PLUS, al via il nuovo progetto per la valorizzazione del patrimonio archeologico subacqueo

Parte il progetto “BlueMed PLUS” – Capitalization by transferring to new Med territories the BlueMed multidisciplinary model for sustainable and responsible coastal tourism development – nell'ambito della quinta call Interreg MED per progetti modulari (II call per progetti di trasferimento e mainstreaming).

Il progetto, che vede la partecipazione di diversi partner (oltre al Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione della Cultura della Regione Puglia, l’Università della Calabria, in qualità di capofila, Regione della Tessaglia, la municipalità di Valona in Albania, la municipalità di Budva in Montenegro,  la società greca Atlantis Consulting), ha l’obiettivo di  capitalizzare le esperienze, i risultati e gli output più rilevanti del precedente progetto BlueMed conclusosi nel 2020 e incentrato sulla valorizzazione del Patrimonio Culturale Subacqueo per lo sviluppo del turismo sostenibile nelle aree costiere e insulari del Mediterraneo.

BlueMed PLUS si avvarrà dunque dei principali risultati di BlueMed, attraverso il quale è stato possibile definire le buone pratiche per la realizzazione e la gestione dei percorsi archeologici subacquei.

Il modello sviluppato prevede l’utilizzo di nuovi metodi per la protezione in situ e nuove tecnologie per la fruizione e la valorizzazione fra cui la realtà aumentata per i sub, basata su un innovativo tablet subacqueo, e la realtà virtuale, che consente anche a chi non si immerge di apprezzare il patrimonio sommerso e apprendere la storia dei popoli del Mediterraneo in maniera accattivante e coinvolgente. Esso verrà trasferito al territorio regionale pugliese e al suo patrimonio subacqueo, la cui valorizzazione  si pone nell’ottica della promozione di nuove destinazioni per lo sviluppo sostenibile del turismo costiero.

Parteciperà al progetto, in qualità di partner associato, anche la Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo, ente recentemente istituito dal Ministero della Cultura Italiano per coordinare e attuare le attività di tutela, gestione e valorizzazione dei beni culturali subacquei presenti nelle acque territoriali Italiane, in accordo ai principi sanciti dalla Convenzione UNESCO sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo, adottata a Parigi il 2 novembre 2001.

Pubblicato il 09 settembre 2021